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È stata richiesta una
riedizione del " DON ORIONE IN AFRICA", stampato nel maggio
1994 in 10.000 copie, di cui una parte in lingua
francese.
In genere il lavoretto piacque e si
ritiene abbia reso un qualche utile servizio alla
missione.
Da tre anni non si hanno più
copie e adesso, come si scriveva un tempo " esce questa
nuova edizione riveduta, corretta e migliorata".
Chi legge dirà se è
vero.
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Una buona piantagione concimata
annualmente può dare oltre 100 noci all'anno per
albero
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L'edizione precedente si fermò
principalmente alla Costa d'Avorio, con qualche cenno alle
altre nostre missioni africane.
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Qui si vorrebbe essere un momentino
più attenti a tutte le realtà missionarie
orionine nel continente nero, dicendo subito che nel
frattempo c'è stata qualche nuova
apertura:
- in Costa d'Avorio si è
andati al Nord, aprendo a Korhogo, nel 1995;
- ancora in Costa d'Avorio, ad
Anyama, sono arrivate le nostre Piccole Suore Missionarie
della Carità, nel novembre 1995;
- in Kenya, alla presenza delle PSMC
si è aggiunta quella dei Figli della
D.P.;
- in Burkina Faso è di adesso
l'inizio di una cosa nuova di cui pure si farà
cenno.
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Preparazione dell'unico pasto
quotidiano, il "Foutou"
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Pare ovvio che anche di queste
novità gli amici vorranno sapere. Lo scopo di questo
scritto resta lo stesso: offrire una panoramica succinta di
quanto si tenta di fare indicando le modalità di
qualche collaborazione.
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Si vorrebbe trasmettere un po' del
celebrato, non a sproposito, MAL D'AFRICA.
Un male vero, contagioso e
purtroppo inguaribile. Bisogna guardarsi dal prenderlo
per non rimanere rovinati per sempre: l'Africa dai mille
volti, dai mille suoni, dai mille sapori; l'Africa del
mistero, delle povertà senza fine per le tante
tirannie, i tanti saccheggi impuniti, quest'Africa
fanciullona del Tam-Tam, delle danze, delle
potenzialità senza fine...
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Dovunque la donna si
contraddistingue per la cura dei capelli, per la bigiotteria
e i vestiti
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Penso a quando quest'Africa giovane
(trecentosessanta milioni di africani su 700 hanno meno di
17 anni) e provata da mille martìri si alzerà
in piedi, - e Dio voglia sia presto - tutta l'umanità
dovrà voltarsi da quella parte. Togliendosi il
cappello.
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Chi legge troverà il solito
genere letterario semplice, sciolto, pulito: una roba che
vuol farsi leggere e da passare a un amico.
Va in questo senso qualche parola
sull'habitat, sul costume, qualche dato statistico, una
pennellata di colore per levare legittime curiosità.
Ma è quasi un niente, uno zero, davanti a un'Africa
cosi' variegata cosi' vergine tutta da scoprire.
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L'unica acqua disponibile, il
marigot
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È scritto per quanti ci seguono
con simpatia e danno una mano.
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La missione nasce, vive, si allarga,
grazie soprattutto a chi l'ama.
Messa cosi' la cosa, questo DON ORIONE
IN AFRICA è:
- per chi prega e offre a Dio la
propria sofferenza. Questo l'aiuto più grande
perché va diretto al cuore del Padre che è
poi Divina Provvidenza;
- per gli INTERMEDIARI che sanno
mendicare e si danno da fare per la logistica della
spedizione di un container, della burocrazia infinita
delle varie dogane;
- per gli esperti in qualche cosa
che si pagano il viaggio e regalano un mese o più
per aiutare a fare una scuola, un impianto
elettrico;
- per chi vuole contribuire a
mantenere un giovane, una giovane nel cammino
vocazionale;
- PER UN GIOVANE O UNA GIOVANE, CHE
SENTE NEL CUORE LA VOCE DI DIO: " DAI LA VITA INTERA AI
FRATELLI PIÙ POVERI, CON DON
ORIONE".
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Donne al
mercato
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È infine per le missionarie, i
missionari, rientrati in patria perché a fine corsa e
che sono stati laggiù non visti, forse mai nominati;
creature ormai impotenti alle quali non resta che nostalgia
e qualche lagrima.
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Insomma è per chi legge e
magari ne prende una copia in più per fare un brutto
scherzo a un amico.
E allora, se tutto questo è
vero, se tutto questo ha un senso, "bonne route", si, buona
strada, piccolo umile fascicoletto
africano.
E che don Orione ti dia la sua
benedizione.
don aldo
viti
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