LA COSTA D'AVORIO

OGGI 

 

La Costa d'Avorio è un quadrilatero grande poco meno dell'Italia. È 5 gradi a nord dell'Equatore e fa parte dell'Africa sub-sahariana. La Capitale Abidjan conta circa 4 milioni di abitanti. È una Repubblica Presidenziale.

La raccolta di ananas

Ha 4 grandi fiumi: Bia, Bandama, Sassandra, Comoé; solo in parte navigabili. Ricca di legname pregiato quale il mogano, l'iroko, ha foreste stupende, baobab, fromager giganteschi specie al Nord.

Una repubblica di gente giovane, dato che il 72%

Raccolta di ananas

Al Sud le grosse piantagioni di cacao, caffè, ananas, riso,

degli abitanti ha meno di 25 anni. È un mosaico di popoli, lingue, culture, religioni: nel continente africano detiene il primato dell'ospitalità e di una convivenza tollerante anche nei riguardi di tanti immigrati.

Emblema della C.d.A. è l'elefante. I 100.000 d'un tempo sono ridotti oggi a circa 3.000 protetti nelle riserve. Decimata anche la fauna di ippopotami, leoni, ghepardi, scimmie, pantere.

ignam, palme da olio, banane e noci di cocco; 27.000 ettari di terra sono coltivati a caucciù. Non si arresta la grossa crisi economica, dovuta in parte al crollo del prezzo dei suoi


Estrazione del caucciù

Estrazione del caucciù (heveas)

principali prodotti, la più parte legati al Mercato Comune Europeo. La crisi si ripercuote non tanto nel settore nutrizionale. Il terreno è fertile e fornisce a sufficienza ed anche a livelli bassi, quanto basta per sfamarsi. È però crisi nell'occupazione, con effetti negativi sul livello di vita delle famiglie, sulla scuola, sulla sanità.

Negli scorsi anni, al tempo del boom, grandi apprestamenti destinati alla lavorazione e alla spedizione dell'ananas (SOCABO, SIACA, SALCI-ONO) erano una bandiera ed una speranza per migliaia di lavoratori: oggi sono lì, abbandonati a fare la ruggine, povere e mortificate cattedrali nel deserto. I manovratori hanno trovato meglio altrove.

Una sorte assurda e strana da parere una nemesi storica. Questa Costa d'Avorio, primo produttore al mondo di cacao (47%) e di banane, al 5° posto per il caffè, terzo produttore mondiale di olio di palma e di ananas, messa in ginocchio da grossi giochi spregiudicati di esportatori scaltri, da antichi colonizzatori che imperversano con la complicità di chi ha compiti istituzionali ben diversi.

si getta il sottotetto

La trasformazione del caffè e del cacao in loco, fino al 25% del prodotto, sono un segno positivo, così come l'industria della plastica e la produzione, sufficiente, dell'energia elettrica. È anche significativa, dopo la crisi del decennio 82-92, la crescita del prodotto nazionale lordo, che supera il 6% annuo.

Ma questo benessere, attesa la corruzione dilagante e ordinariamente impunita, va solo a vantaggio di poche classi di tipo sudamericano. Non tocca la massa del popolo, che vede il salario mensile dell'operaio fermo ai livelli di dieci anni fa, pari a 120-150 mila lire delle nostre. Si sopravvive con la diffusa industriosità nel settore del terziario.

Si fa la gettata del sottotetto

È crisi per la scuola - 2.700.000 gli alunni iscritti all'inizio dell'anno scolastico 98/99 - con le spese che comporta (iscrizione, divisa, libri e cancelleria). Diventa un miraggio per famiglie con un reddito mensile molto basso ed incerto; famiglie che possono avere dai 10 ai 15 e anche più figli, data la poligamia "pratica" anche se, dal 64, vietata dalla legge.

È crisi per il settore sanitario, mancando persino le medicine per curare la malaria, molto diffusa, la verminosi dei bambini, le affezioni all'apparato respiratorio. Non poche le donne che ancora, specialmente nella brousse muoiono di parto. Mentre l'AIDS (detto SIDA) va al galoppo interessando già il 14% della popolazione.

Le cifre ufficiali danno in 250.000 il numero dei bambini contagiati da questa peste. Un popolo buono e tollerante, laborioso e intelligente, meriterebbe tanto di più. Sintomatico un libro pubblicato nel giugno 99, congiuntamente, dai 16 vescovi della Costa d'Avorio, col titolo "Le crétien face à la politique": un'analisi critica che, in filigrana, punta il dito su una certa gestione politica...


Colosse (canoa) di cacao

C'è l'ambasciata italiana. In Costa d'Avorio risiedono un migliaio di italiani che per lo più commerciano il legname. Vi sono 50.000 francesi, tra cui un presidio militare di 850 soldati che stazionano presso l'Aeroporto di Abidjan, a difesa della Costa d'Avorio.

Colosse (canoa) di cacao